giornatadanza2013 Spazio Tadini

Giornata Mondiale della Danza 2013 a Spazio Tadini

giornatadanza2013 Spazio TadiniSpazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano, come ogni anno, ha celebrato la Giornata Mondiale della Danza.

Lo ha fatto con una 3 giorni – sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 aprile 2013 – full immersion, dalla mattina alla sera, e un finale in festa con il rinfresco a base di “cous cous danza”.

La mattina, dalle 10:00 alle 13:30, e nel pomeriggio, dalle 14:30 fino alle 18 si sono susseguiti workshop e seminari tenuti da danzatori e coreografi. In prima serata, dalle 19:30 alle 20:30 brevi spettacoli con giovani danzatori: mini performance di 10 minuti; alle ore 21, spettacolo di chiusura.

Federicapaola Capecchi, coreografa e socia responsabile Danza, Teatro e Musica di Spazio Tadini, ha insistito soprattutto, sulla collaborazione, rete di lavoro, condivisione tra le persone che si occupano e fanno danza. Chiedendo, in questo preciso momento storico, economico e sociale, che si ricordi e si consideri che “Danza e Coreografia sono l’unico sistema linguistico capace di trasmettere in tempi brevi e in modi efficaci un’immagine positiva di tutto un sistema sociale […]” .

I coreografi e danzatori che hanno partecipato alla tre giorni di danza a Spazio Tadini sono: Rosita Mariani -Lucylab.evoluzioni, C.ie M.A.D.Time – Paola Banone, Beatrice Mazzola -, Nicoletta Cabassi, Andrea Zardi, Mattia Mele, Compagnia dei Transiti – Soraya Perez, Edy Quaggio -, compagnia NUT – Franco Reffo, Barabar Geiger -, Compagnia OpificioTrame – Federicapaola Capecchi – Lorenzo Meid Pagani.

A sorpresa, ha preso parte alla giornata ufficiale della Giornata Mondiale della Danza 2013, Anna Maria Prina, per 32 anni direttrice della scuola di ballo del TeatroLa Scala di Milano, che ha letto, in contemporanea con la celebrazione che si tava svolgendo a Parigi, il messaggio ufficiale – di cui è stata anche traduttrice – del coreografo Lin Hway Min.

Giornata-Mondiale-Danza-2013-Compagnia-dei-Transiti-Orama47-Spazio-Tadini
Giornata Mondiale Danza 2013, Compagnia dei Transiti, Orama47, Spazio-Tadini

Nelle prossime settimane, sul Blog di Spazio Tadini, saranno pubblicate fotografie e video della tre giorni. Per chi c’è stato, per godersene il ricordo, per chi non è riuscito ad esserci, per tenersi libero l’anno prossimo.

Nel frattempo vi lasciamo alla recensione di Marco Pericoli, pubblicata su DreamtimeDanceMagazine, che restituisce il clima e il successo dell’iniziativa.

[…] Il 29 Aprile è la giornata internazionale della danza. Pochi lo sanno, persino tra gli appartenenti al settore. La notizia la sento dare anche in radio, prima che lo speaker ironizzi chiedendo “…quindi cosa succede? Bisogna fare gli auguri alle ballerine? O i danzatori si fanno i regali? 

Un regalo a Milano c’è stato: oltre all’incessante ed abbondante pioggia dal cielo, ci sono state tre giornate di altrettanto incessanti ed abbondanti proposte allo Spazio Tadini, diretto da Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi. Uno staff impegnato ed appassionato, che ha messo a disposizione lo spazio per lezioni, laboratori, performance e spettacoli per festeggiare, o meglio, per celebrare, questa forma artistica ancora troppo poco valorizzata e purtroppo (soprattutto Milano) ancora poco infraconnessa.

La maratona comincia Sabato 27 Aprile, nella prima parte della serata vediamo le performance Blu e In, rispettivamente della c.ie M.A.D.Time e di Rosita Mariani, realtà danzanti che sono entrambe state oggetto di studio durante i workshop della giornata, intitolati nell’ordine “Come costruire coreografia con il MixAbility” e “Corpo, spazio e movimento”.

Blu, su coreografie di Beatrice Mazzolla vede i due interpreti Eleonora Soricaro (inizialmente il rosso) e Andrea Vignati (il blu), relazionare la propria differenza di colore, attraverso approcci prossemici ed energici, a volte lievi a volte urlati (cullati o spinti anche dai differenti generi musicali). Cromo-somi che si confrontano per interrogarsi ed interrogarci su cosa sia veramente la diversità. In, e una performance di e con Rosita Mariani, nella quale emergono con intensità i punti focali della sua ricerca e del suo laboratorio: corpo, spazio e movimento. La deliziosa danzatrice si addentra nella sala ed esplora lo spazio a volte come un pesce in un nuovo acquario, a volte come un gatto in un nuovo appartamento, a volte come un volatile in un nuovo cielo. Il tempo che l’artista ha dedicato all’approfondimento dei suddetti elementi affiora nella limpidezza della loro gestione all’interno della performance. […] ” PER LEGGERE LA RECENSIONE COMPLETA CLICCA QUI

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