danza-federicapaola-capecchi-opificiotrame-metaborg-ph-francesco-tadini

Danza e arte: other bodies, performance per gli umanoidi dei Metaborg

danza-federicapaola-capecchi-opificiotrame-metaborg-ph-francesco-tadini
Other Bodies – PH ©Francesco Tadini

La danza incontra la scultura, la particolare scultura dei METABORG. Mostra a cura di Caterina Seri, Francesco Tadini, Melina Scalise.

È successo ieri sera all’inaugurazione delle mostre dei Metaborg e dei tre artisti della Repubblica Ceca Dalibor Chatrný, Pavel Korbička e Vladimír Škoda.

Teatro, danza, musica, scultura, pittura, cinema, fotografia e letteratura tutti insieme, in un unico luogo. Normale a Spazio Tadini dove da sempre si respira profumo di teatro e danza, sfumature di pittura, sapore di scultura e ritmo di musica. In questo vivo contenitore di artisti e di idee ieri sera, martedì 14 luglio 2015, i due giovani Metaborg – Gianni Zara e Luca Motta -, hanno visto i loro umanoidi vivere un’esperienza particolare, e animarsi in un dialogo corpo a corpo con la coreografa e danzatrice Federicapaola Capecchi, socia di Spazio Tadini.

Per l’occasione ha studiato una performance che enfatizzasse la sostanza di pensiero e visione intrinseca negli umanoidi e che creasse un dialogo nello spazio, e nelle reciproche storie – dal passato al presente, al futuro – tra un corpo umano e un corpo di metallo.

Riportiamo parte degli appunti sparsi della coreografa, anticipandovi che, visto l’interesse e il plauso suscitato dalla performance, verrà replicata a finissage della mostra dei Metaborg, venerdì 31 luglio 2015

danza-federicapaola-capecchi-opificiotrame-metaborg-ph-francesco-tadini
Other Bodies – PH Francesco Tadini

Other Bodies

per i Metaborg e i loro umanoidi

appunti sparsi nella ricerca di un dialogo

danza-federicapaola-capecchi-opificiotrame-metaborg-ph-francesco-tadini
Other Bodies – PH Francesco Tadini

Corpi – sembrano corpi – eppure non corpi. Parti meccaniche come innestate su arti veri, o addirittura prolungamenti delle membra, della testa, del cervello; dissezioni, frammenti di corpo, scomposto, distorto, tagliato … predomina lo spazio, il vuoto, il pieno di un essere in lotta … per cosa? Per chi?

In un luogo in rovina o in mutazione che si fa carne e corpo, in gioco è l’uomo, la sua identità, l’essere, la società e le sue costruzioni o dispositivi di assoggettamento…

Tempo fa in un mio lavoro su Francesca Magro “Oltre Uomo” mi chiedevo “Cosa può il corpo oggi?” E se è un problema politico quello che si innesca ragionando su cosa è il corpo e l’uomo ora. L’identità di un corpo e la sua identità sociale, oggi, possono darsi solo attraverso un campo di battaglia?

Con gli umanoidi “Metaborg” sembra delinearsi una via di soluzione Ri-generando, attraverso pezzi metallici, forme, visioni, possibilità. Ri-generando umanità, insieme ai suoi valori e alla sua potenza. Quasi un urlo di rivendicazione dell’umanità – pur non avendo nulla di umano – dell’ineluttabilità di essere umani, fisici e con desiderio di conoscenza!Federicapaola Capecchi

Le fotografie in questa pagina sono di Francesco Tadini. PH ©Francesco Tadini – It is absolutely forbidden to lend, hire out, sell any picture, as well as its transfer to any media.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Un pensiero su “Danza e arte: other bodies, performance per gli umanoidi dei Metaborg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...